
el pubblicare per le stampe i preziosi
manoscritti della Venerabile Serva di Dio Suor Maria Crocefissa
di Palma Sposa elettissima di Gesù ed esimia Cultrice di
Voi, o Regina Immacolata, sotto quali auspici si presenteranno
alla gente religiosa e pia? Richiederanno, per avventura, il patrocinio
dei Principi della terra, dei Magnati del secolo? Non mai, o Vergine
senza labe. Le scienze umane abbisognano delle guarantie degli
uomini; imperò le trattazioni che hanno per obbietto il
perfezionamento spirituale delle anime, uopo è, che sugli
altissimi Cieli sollevin lo sguardo a richiesta di tutela e di
presidio. E lassù, eccepito Iddio Ottimo Massimo, chi mai
più potente di Voi, o Maria? niuno per fermo.
.......Non i Troni, non le Dominazioni, non i
Cherubini, non i Serafini, non qualsiasi delle angeliche turbe.
Dunque, a Voi, vogliamo commendati questi volumi. E ne abbiam
ben d'onde, eglino sono frutto soave e squisito della divina grazia.
Or, e non siete Voi la fortunata Inventrice, la Sorgente perenne
d'essa grazia? Inventrix gratiae Maria. Per vero, se il fiat del
Nume che tutto puole, mantiene e fa perdurare l'ordine attuale
dell'universo, non è il fiat Voi pronunziaste, non è
il fiat. della Redenzione che continua a darci l'ordine attuale
della grazia? Non è da Voi, che abbiamo Gesù, e
con esso la rigenerazione spirituale mediante quel divino soccorso
che dal valsente infinito dei suoi meriti a noi promana e derivasi?
Non siete, Voi, o Regina Immacolata, che soavemente traete le
anime, e le adducete, e le ravvicinate a Gesù? Non le desponsate
Voi allo Sposo che passeggia, s'asside, e riposa all'aura dei
campi olenti di candidi gigli, e di rose vermiglie? Non è
per vostro intercedimento che discende sovra le caste fidanzate
di Lui la diffusione delle illustrazioni celesti, dei superni
doni, de' soavi carismi? Dunque, ripetiamo, a Voi debbonsi queste
pagine. E Voi, o Regina potente, le accettate, le accogliete,
le gradite nell'incomparabile vostra benignità. E contrassegno
del vostro gradimento sia per noi, veder le anime che leggono
questi volumi correre dietro la soave fragranza dei vostri profumi,
come corsevi Maria Crocefissa; vederle ravviate per l'ameno calle
delle virtudi, e divenir discepole veraci e fide amanti del Divin
Gesù; veder germogliare in esse, come gran di spelta, casti
pensieri, saggi parlari, opere sante, onde dian forte spinta di
rinnovamento morale al più degli uomini, che abbrutiscono
nella turpitudine della colpa, nel lezzo dei vizii, nel disfogo
delle malvage passioni. Nel rimanente munificentissima qual vi
siete, ed usa a ricambiar di larghe beneficenze, e di segnalati
favori, i picciolissimi servigi e gli sparuti contrassegni di
devozione e d'amore portivi da' vostri figli, da' vostri cultori;
qual concambio a noi farete per questo fiore, vi offriamo, di
certo, a Voi, caro, che ne foste l'amorevole, la sollecita Educatrice?
Ah! Madre, mirate in che pelago procelloso versiamo! Le Spose
di Gesù, i Figliuoli de' Patriarchi, gli Ordini religiosi,
onde la storia vi proclama calda Promotrice e forte Presidio,
trovansi nella cupa notte della tribolazione, dell'angustia, dell'amarezza,
Deh! o Regina potente, siate Voi la rocca di sicuro ricovero contro
le tempestose onde del tempo, confortateli, sosteneteli, corroborateli,
alimentate in essi la speme dei prischi asili, dalle sante abitudini;
perché non mettano in oblio i cari silenzii dei chiostri,
e non si dilunghino dal vivere una vita intemerata e pura; perché
educhino i figli del popolo alle lettere, alla morigeratezza,
all'utile pietà; perché dilatino colla potenza della
parola, e col lucido esempio degli operati il regno del vostro
divin Figliuolo, quel regno ch'Egli venne a fondar quaggiù,
contro cui mai non fia che prevalgan i furori di Satana. Queste
sono le aspirazioni, questi i voti, e queste le brame de' figli
vostri, de' vostri cultori. E l'esaudimento di queste brame, di
questi voti, di queste aspirazioni, attendiamo dal vostro materno
Cuore, o sapientissima Regina dei Cieli. Da ultimo dall'alto seggio
ove in aureo ammanto V'assidete in questo giorno d'immenso gaudio,
benedite me, benedite le mie Religiose Suore, benedite quell'indegno
e poverel figlio vostro, editore dell'opera che v'offriamo.
Caltanissetta - Il Giorno sacro al vostro Nascimento 1866.
Badessa Suor Maria Luisa della
Concezione
e Comunità del Monastero di Palma - Sicilia.
