
La lettura attenta di una raccolta di lettere ci permette di
conoscere più intimamente la persona che le ha scritte,
come anche quella alla quale sono state indirizzate. È
il caso di questo volume.
Tra gli scritti della Venerabile Suor Maria Crocifissa della Concezione
(Isabella Tomasi) (1645-1699) occupa un posto speciale il suo
vasto epistolario.
L'amico Giuseppe Mangiavillano ci offre, molto opportunamente,
una ricca raccolta di lettere indirizzate al suo fratello Giuseppe
a Roma. Gliene siamo molto riconoscenti. Si tratta di un prezioso
contributo alla più intima conoscenza dell'autrice e del
destinatario di queste lettere.
Il volume porta il titolo "Lettere ad un santo".
Potrebbe anche intitolarsi "Lettere di una santa ad un santo".
Sorella e fratello, fin dalla loro gioventù, si misero
decisamente alla incondizionata sequela di Cristo.
Questo volume fa seguito a quello offertoci recentemente da Domenico
Sicari, con il titolo: S. Giuseppe M. Tomasi, Lettere alle sorelle
(Roma 2001). Tutta questa corrispondenza, assai frequente, tra
Palma di Montechiaro e Roma, e viceversa, è di un interesse
del tutto particolare per la vita dei corrispondenti e per la
storia locale e della famiglia dei Tomasi di Lampedusa. Si tratta
di numerose lettere piene di confidenza e sature di grande spiritualità:
era un mutuo manifestarsi i segreti della propria vita spirituale,
in uno stile semplice e confidente, con una frequente rivelazione
di sentimenti e uno scambio di stimoli interiori per una risposta
sempre più generosa e delicata alle esigenze dell'amore
di Dio.
Queste lettere sono come un tesoro nascosto che ora viene messo
alla luce. Esse ci rivelano lo spirito che animava tutta la vita
di Sr. Maria Crocifissa. Ella fu allo stesso tempo illuminata
maestra e umile discepola di suo fratello. Tutti e due gareggiarono
sempre nella via della virtù.
Il linguaggio che adopera la nostra Venerabile, in diversi passi
delle sue lettere, è in perfetta sintonia con quello adoperato
dalle grandi anime mistiche. Lei fu "crocifissa" di
nome e di fatto. In varie lettere manifesta al fratello le sue
grandi sofferenze corporali e spirituali. Fu crocifissa per amore
di Cristo, con un desiderio incessante di unione amorosa e di
partecipazione intensa alla sua passione. Le sue espressioni,
in qualcuna delle lettere, sembrano echeggiare il "muoio
perché non muoio" di Santa Teresa d'Avila.
La vita di Suor Maria Crocifissa fu una forte esperienza di Dio.
Il suo fratello era ben convinto della santità di vita
di questa sua sorella. Lui fu uno dei primi promotori dell'inizio
del Processo canonico per l'eroicità delle sue virtù.
Il Signore si degni confermare con un segno del cielo la santità
della sua serva fedele, la nostra Venerabile Suor Maria Crocifissa,
per poterla presto venerare sugli altari accanto al suo fratello
San Giuseppe Maria Tomasi.
Bartolomeo Mas, C. R.
La città di Palma di Montechiaro è legata sin
dalla sua fondazione, risalente al 1637, alla famiglia TOMASI
e tale rapporto continua a permearne ancora oggi l'identità
per la presenza del Monastero del SS.mo Rosario, custode della
memoria e icona della santità dei TOMASI.
Tra i componenti della famiglia giganteggiano le figure di Giuseppe
Maria, elevato agli onori degli altari il 12 ottobre 1986, e di
Isabella Domenica, suor Maria Crocifissa della Concezione, proclamata
Venerabile il 15 agosto 1797. Recentemente la ricorrenza del 111
centenario della morte di suor Maria Crocifissa ha riproposto
all'attenzione di un pubblico più vasto la figura di questa
grande mistica, la cui personalità è stata oggetto
di una serie di studi, ricerche e di interventi che ne hanno focalizzato
i vari aspetti in relazione soprattutto alla storia della spiritualità
e della santità, anche se non sono mancate talune interpretazioni
che prescindendo dagli strumenti e dai metodi della ricerca storica
in campo ecclesiologico, ne hanno travisato il peculiare carattere.
Nell'intento di contribuire alla diffusione della conoscenza della
spiritualità della Venerabile attraverso i suoi scritti,
mi è sembrato perciò, più che opportuno,
andare alla ricerca dei documenti che attestano l'identità
del cammino spirituale di Isabella Tomasi il quale non può
essere compreso se non inserito nel contesto storico-sociale ed
ecclesiale controriformista.
Durante il lavoro di riordino dell'archivio del Monastero del
SS.mo Rosario di Palma di Montechiaro, affidatomi dall'Abbadessa,
ho catalogato circa 1500 lettere, la maggior parte delle quali
inedite, in quanto soltanto 114 erano state pubblicate nel secolo
XVIII, in più di una edizione.
Tali lettere, che documentano la variegatura dei rapporti e delle
relazioni della Venerabile con i suoi contemporanei, che a lei
si rivolgevano per consigli e preghiere, sono state custodite
amorevolmente per secoli dalle monache, assieme ai tanti preziosi
arredi, suppellettili.
Le lettere che si pubblicano nel presente volume sono quelle indirizzate
al fratello Giuseppe Maria, teatino in Roma, particolarmente significative
per le informazioni sulle straordinarie esperienze mistiche della
Venerabile, per la conoscenza dei rapporti affettivi e per i dati
di cronaca che forniscono.
La sovrabbondante produzione epistolare della Venerabile potrebbe
apparire in contrasto con il suo misticismo che consigliava più
di nascondersi che di apparire; se fosse dipeso da Isabella, certamente
non avremmo una così vasta quantità di scritti:
erano i confessori ad obbligarla a registrare per iscritto il
suo itinerario interiore.
Le lettere sono state trascritte fedelmente, e proprio per il
rispetto del criterio della fedeltà, succede talora che
siano riportati errori o trascuratezze specialmente nelle parole
scritte in latino.
L'auspicabile pubblicazione di tanto altro materiale, ancora inedito,
contribuirà certamente ad approfondire la conoscenza della
mistica della Passione e della Croce, che unitamente alla regola
benedettina, ha segnato la forte esperienza spirituale della Venerabile.
Intanto la presente pubblicazione può considerarsi un primo
significativo contributo destinato a quanti si occupano di studi
storici ed ecclesiologici; esso vede la luce grazie ad alcune
persone che mi hanno incoraggiato e sostenuto nel lavoro di ricerca.
Rivolgo, perciò, il mio più vivo ringraziamento
all'Abbadessa del Monastero suor Maria Rosalia della Concezione,
alla madre vicaria suor Maria Giacinta della Concezione, e al
sac. Don Nicolò Lupo, rettore del Monastero, le prime per
aver permesso la pubblicazione di quest'opera ed il secondo per
la preziosa collaborazione.
Ringrazio particolarmente il sac. Calogero Gallerano, storico
della Venerabile, per gli autorevoli suggerimenti e per l'incoraggiamento
datimi; l'amico Domenico Sicari, che con me condivide la stessa
passione per la ricerca e la stessa devozione per la Venerabile.
Rivolgo un mio pensiero grato al Padre Francesco Andreu, recentemente
scomparso, per avermi fornito alcune copie delle lettere custodite
nell'archivio dei Padri Teatini in Roma.
Al Padre Bartolomeo Mas, postulatore della causa di canonizzazione
della Venerabile, che con squisita cortesia ha accettato di scrivere
la nota introduttiva, il più sincero grazie.
Palma di Montechiaro, Giugno 2002
Giuseppe Mangiavillano

Riscontri archivistici e bibliografici:
AGMB - Archivio Generale Monastero Benedettine di Palma
AGT - Archivio Generale dei Teatini di Roma
Le lettere con segnatura romana sono state tratte dal libro:
P. Attardo, Scelta di lettere spirituali della Venerabile Suor
Maria Crocifissa.
1° Edizione: Felice Marino, Girgenti, 1704 - 2° Ediz.:
Andrea Poletti, Venezia, 1711
3° Ediz.: Andrea Poletti, Venezia, 1727.