
Cap. I. Origine,
Discendenza, e Nascita di D. Carlo
Cap. II. Virtuosa Pueritia
di D. Carlo sotto la direttione di Donna Isabella sua Madre, in
mancanza del Padre D. Ferdinando defonto
Cap. III. Procura D. Carlo
di farsi Religioso, ma viene impedito dalla Madre. Questa morendo,
se ne passa egli a stare col Zio in Alicata
Cap. IV. Per consiglio
del Zio D. Mario fabricasi da D. Carlo, e dal Fratello la Terra
di Palma nel loro Baronaggio, e D. Carlo riceve dal Re di Spagna
il Titolo di Duca della medesima Terra
Cap. V. Modo tenuto da D.
Carlo nel governo de' suoi Vassalli, con gran mansuetudine, giustitia,
e zelo dell'honor di Dio
Cap. VI. Procura
un'altra volta il Servo di Dio D. Carlo di farsi Religioso; viene
frastornato dal Zio, quale per distrarlo da tal pensiero, cerca
di legarlo in matrimonio
Cap. VII. Viene assalito
D. Carlo da una fastidiosa febre quartana, a cagione di cui si
differisce, e poi si discioglie in tutto lo stabilito matrimonio
con esso, rinunciando egli la Sposa, et il Ducato al Fratello
Cap. VIII. D. Carlo si
consacra al culto divino, facendosi ordinare Sacerdote, indi se
ne va a Palermo per vestirsi l'habito Religioso de' Cherici Regolari
Cap IX. Si veste l'habito
della nostra Religione de' Cherici Regolari, e fa il suo Novitiato
con gran fervore, e spirito
Cap. X. Fa con fervoroso
spirito, et apparecchio la sua Professione solenne, doppo la quale
viene applicato alli studii scolastici, accoppiati da esso con
la divotione, e con lo spirito
Cap. XI. Ne' Tumulti della
Città di Palermo s'adopra indefesso per la pacificatione
del Popolo co' Regj: Strapazzi, e pericoli in tal'occasione incontrati
Cap. XII. S'impiega il
Servo di Dio a beneficio dell'altrui anime, e viene applicato
da' Superiori al servitio de' prossimi
Cap. XIII. Sopraggiungono
al Servo di Dio gravissime infermità: in esse sua somma
patienza e tolleranza; quale procura anco d'insinuare ad altri
in simili occasioni
Cap. XIV. Consigliato
da' Medici per la sua infermità a mutare aria, parte per
Napoli: indi se ne va a Roma, per visitare il luoghi santi
Cap. XV. Applicationi di
D. Carlo, doppo ritornato a Palermo
Cap. XVI. Viene destinato
Procuratore in Roma per la causa della Beatificatione del P. Alipo
di S. Giuseppe Agostiniano Scalzo, e per la fondatione di un Monastero
di Monache in Palma
Cap. XVII. Viene fatto
Preposito della nostra Casa di Santa Maria della Catena in Palermo:
Zelo, e Charità con cui governò quella Casa
Cap. XVIII. Se ne va
a Roma, per intervenire al Capitolo Gen., e quivi poi per obedienza
si ferma
Cap. XIX. Attende D. Carlo,
tutto che lontano al profitto spirituale del fratello e della
sua Casa: Effetti provenuti da questa sua applicatione
Cap. XX. Assiste D. Carlo
con consigli, e con l'opere alla direttione, sì Regolare,
come spirituale del nuovo Monastero di Monache, fondato in Palma
dal Duca suo Fratello col di lui indrizzo e maneggi
Cap. XXI. S'impiega
il Servo di Dio, ad istanza del Duca suo Fratello a benefitio
d'altri luoghi Pii, e di Divotione, eretti da quello in Palma
col di lui consiglio
Cap. XXII. Viene desiderata
la prattica col Servo di Dio da personagi di gran conto, e spirito.
Profitto spirituale, che da essa entrambi ne cavarono
Cap. XXIII. Visite fatte
dal Servo di Dio della S. Casa di Loreto, e di altri divoti Santuarii
Cap. XXIV. Vien nominato
dalla Regina di Spagna per il Vescovado di Patti in Sicilia: con
profonda humiltà il rifiuta
Cap. XXV. Desideroso di
risvegliare gli spensierati mondani nelle cose dell'Anima, loro
propone un santo Ritiro d'un quarto d'hora d'oratione mentale
al giorno, e ne procura per chi lo pratticherà Indulgenza
da' Sommi Pontefici
Cap. XXVI. Procura appresso
Clemente X che si chiuda l'Anfiteatro di Roma, detto il Coliseo,
e come Campidoglio sacro, ove trionfarono tanti Martiri, si veneri
con la dovuta Religione
Cap. XXVII.
Ultima infermità del Servo di Dio e sua felicissima
morte
Cap. XXVIII. Sepoltura
del Servo di Dio, e circostanze che la resero memorabile
Cap. XXIX. Gratie concesse
da Dio ad intercessione del suo Servo dopo la Morte
Cap. XXX. Esterne fattezze
del Servo di Dio D. Carlo
Cap. XXXI. Della sua
fede, e speranza in Dio
Cap. XXXII. Della sua
Charità, et amore verso Dio
Cap. XXXIII. Della
sua Religione, e culto verso Dio
Cap. XXXIV. Della sua
divotione, e culto a particolari Misteri di Nostro Signore Iddio
Cap. XXXV. Del
suo svisceratissimo affetto, e divotione alla Santissima Vergine,
et ad altri Santi
Cap. XXXVI. Della sua
ferventissima, e frequentissima Oratione
Cap. XXXVII. Della
sua esattissima osservanza delli tre Voti di Religione, Povertà,
Castità, et Obed.
Cap. XXXVIII. Della
sua affettuosa Charità verso il Prossimo
Cap. XXXIX. Della sua
singolarissima Prudenza
Cap. XL. Della sua Giustitia
Cap. XLI. Della sua Fortezza,
et animo imperturbabile in qualsivoglia accidente del Mondo
Cap. XLII. Della sua
Temperanza e Mansuetudine, Asprezza di vita, e rigorosa Penitenza
Cap. XLIII.
Della sua profondissima Humiltà
Cap. XLIV. Delle Opere,
e libri mandati alla luce dal Servo di Dio a beneficio altrui
