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Vita del Ven. Servo di Dio D. Carlo de' Tomasi e Caro della Congregazione de' Chierici Regolari. Descritta dal Padre D. Gio. Bonifacio Bagatta, Veronese, della medesima Congregazione. In Roma MDCCII. Trascrizione integrale.

- Frontespizio e Dedica
- Genealogia

T A V O L A D E' C A P I T O L I

PARTE PRIMA

Cap. I. Origine, Discendenza, e Nascita di D. Carlo
Cap. II. Virtuosa Pueritia di D. Carlo sotto la direttione di Donna Isabella sua Madre, in mancanza del Padre D. Ferdinando defonto
Cap. III. Procura D. Carlo di farsi Religioso, ma viene impedito dalla Madre. Questa morendo, se ne passa egli a stare col Zio in Alicata
Cap. IV. Per consiglio del Zio D. Mario fabricasi da D. Carlo, e dal Fratello la Terra di Palma nel loro Baronaggio, e D. Carlo riceve dal Re di Spagna il Titolo di Duca della medesima Terra
Cap. V. Modo tenuto da D. Carlo nel governo de' suoi Vassalli, con gran mansuetudine, giustitia, e zelo dell'honor di Dio
Cap. VI. Procura un'altra volta il Servo di Dio D. Carlo di farsi Religioso; viene frastornato dal Zio, quale per distrarlo da tal pensiero, cerca di legarlo in matrimonio
Cap. VII. Viene assalito D. Carlo da una fastidiosa febre quartana, a cagione di cui si differisce, e poi si discioglie in tutto lo stabilito matrimonio con esso, rinunciando egli la Sposa, et il Ducato al Fratello
Cap. VIII. D. Carlo si consacra al culto divino, facendosi ordinare Sacerdote, indi se ne va a Palermo per vestirsi l'habito Religioso de' Cherici Regolari
Cap IX. Si veste l'habito della nostra Religione de' Cherici Regolari, e fa il suo Novitiato con gran fervore, e spirito
Cap. X. Fa con fervoroso spirito, et apparecchio la sua Professione solenne, doppo la quale viene applicato alli studii scolastici, accoppiati da esso con la divotione, e con lo spirito
Cap. XI. Ne' Tumulti della Città di Palermo s'adopra indefesso per la pacificatione del Popolo co' Regj: Strapazzi, e pericoli in tal'occasione incontrati
Cap. XII. S'impiega il Servo di Dio a beneficio dell'altrui anime, e viene applicato da' Superiori al servitio de' prossimi
Cap. XIII. Sopraggiungono al Servo di Dio gravissime infermità: in esse sua somma patienza e tolleranza; quale procura anco d'insinuare ad altri in simili occasioni
Cap. XIV. Consigliato da' Medici per la sua infermità a mutare aria, parte per Napoli: indi se ne va a Roma, per visitare il luoghi santi
Cap. XV. Applicationi di D. Carlo, doppo ritornato a Palermo
Cap. XVI. Viene destinato Procuratore in Roma per la causa della Beatificatione del P. Alipo di S. Giuseppe Agostiniano Scalzo, e per la fondatione di un Monastero di Monache in Palma
Cap. XVII. Viene fatto Preposito della nostra Casa di Santa Maria della Catena in Palermo: Zelo, e Charità con cui governò quella Casa
Cap. XVIII. Se ne va a Roma, per intervenire al Capitolo Gen., e quivi poi per obedienza si ferma
Cap. XIX. Attende D. Carlo, tutto che lontano al profitto spirituale del fratello e della sua Casa: Effetti provenuti da questa sua applicatione
Cap. XX. Assiste D. Carlo con consigli, e con l'opere alla direttione, sì Regolare, come spirituale del nuovo Monastero di Monache, fondato in Palma dal Duca suo Fratello col di lui indrizzo e maneggi
Cap. XXI. S'impiega il Servo di Dio, ad istanza del Duca suo Fratello a benefitio d'altri luoghi Pii, e di Divotione, eretti da quello in Palma col di lui consiglio
Cap. XXII. Viene desiderata la prattica col Servo di Dio da personagi di gran conto, e spirito. Profitto spirituale, che da essa entrambi ne cavarono
Cap. XXIII. Visite fatte dal Servo di Dio della S. Casa di Loreto, e di altri divoti Santuarii
Cap. XXIV. Vien nominato dalla Regina di Spagna per il Vescovado di Patti in Sicilia: con profonda humiltà il rifiuta
Cap. XXV. Desideroso di risvegliare gli spensierati mondani nelle cose dell'Anima, loro propone un santo Ritiro d'un quarto d'hora d'oratione mentale al giorno, e ne procura per chi lo pratticherà Indulgenza da' Sommi Pontefici
Cap. XXVI. Procura appresso Clemente X che si chiuda l'Anfiteatro di Roma, detto il Coliseo, e come Campidoglio sacro, ove trionfarono tanti Martiri, si veneri con la dovuta Religione
Cap. XXVII. Ultima infermità del Servo di Dio e sua felicissima morte
Cap. XXVIII. Sepoltura del Servo di Dio, e circostanze che la resero memorabile
Cap. XXIX. Gratie concesse da Dio ad intercessione del suo Servo dopo la Morte
Cap. XXX. Esterne fattezze del Servo di Dio D. Carlo

 
PARTE SECONDA
Delle Virtù Heroiche, che adornarono l'Anima del
Servo di Dio D. Carlo de' Tomasi, etc.

Cap. XXXI. Della sua fede, e speranza in Dio
Cap. XXXII. Della sua Charità, et amore verso Dio
Cap. XXXIII. Della sua Religione, e culto verso Dio
Cap. XXXIV. Della sua divotione, e culto a particolari Misteri di Nostro Signore Iddio
Cap. XXXV. Del suo svisceratissimo affetto, e divotione alla Santissima Vergine, et ad altri Santi
Cap. XXXVI. Della sua ferventissima, e frequentissima Oratione
Cap. XXXVII. Della sua esattissima osservanza delli tre Voti di Religione, Povertà, Castità, et Obed.
Cap. XXXVIII. Della sua affettuosa Charità verso il Prossimo
Cap. XXXIX. Della sua singolarissima Prudenza
Cap. XL. Della sua Giustitia
Cap. XLI. Della sua Fortezza, et animo imperturbabile in qualsivoglia accidente del Mondo
Cap. XLII. Della sua Temperanza e Mansuetudine, Asprezza di vita, e rigorosa Penitenza
Cap. XLIII. Della sua profondissima Humiltà
Cap. XLIV. Delle Opere, e libri mandati alla luce dal Servo di Dio a beneficio altrui

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