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VITA
DEL VEN. SERVO DI DIO
D. CARLO
D E' T O M A S I
E C A R O
Della Congregatione De' Chierici Regolari.
DESCRITTA
Dal Padre D. Gio. Bonifacio Bagatta, Vero-
nese, della medesima Congregatione
IN ROMA M DCCII
Per gl'Eredi de' Corbelletti, in Strada Fratina.
CON LICENZA DE' SUPERIORI

P. Carlo Tomasi, Chierico Regolare






All'Eminentissimo e Reverendiss. Sig.
e Padrone Colendissimo.
IL SIG. CARDINALE
GASPARO
CARPEGNA
Vescovo di Sabina, e Vicario di N. S.

L'affetto cordiale, che V. E. dimostrò al Nostro Servo di Dio D. Carlo de' Tomasi, massime negli ultimi periodi della Vita sua religiosissima, visitandolo in detto tempo con affettuoso cuore, e con la raccomandazione dell'anima, indrizzandolo al Paradiso, obliga me, dopo haver rappresentata succintamente, e in iscorcio la sua lodevolissima Vita, tutta di santissime operationi risplendente, a consagrarla, come riverentemente faccio, a V. E. sperando, che chi ammirò il di lui virtuosissimo operare, mentre viveva, non isdegnarà di leggerla, in questi fogli, benché rozzamente, abbozzata. Il zelo, ch'egli sempre hebbe, non solo di piacere totalmente a Dio, ma anco di procurar l'accrescimento della sua maggior gloria, dell'incaminamento di tutti alla santa perfettione, di ridurre ogn'uno su la retta strada del Paradiso, non discordando dal piissimo di V. E. non può non trarre, come la calamita il ferro, il zelantissimo affetto di V. E. quale a tutto ciò ha havuto sempre la mira in tutte le sue applicatissime operationi, ad amarlo, a gradirlo, a leggere in questi rozzi fogli le di lui virtuosissime attioni, tutte a questo fine indrizzate. Il gran Simone Macabeo, per animare i suoi Fratelli, sudditi, e soldati a generose imprese, in mantenimento della santa lor Legge, ad essi rappresentava l'attioni heroiche, a questo effetto operate da' suoi antecessori, e Fratelli, Giuda, e Gionata, sempre applicati alla difesa della santa Legge. Hor qual più bell'esempio può rappresentare V. E. a tutti gli Ecclesiastici, come loro dal Sommo Pontefice destinato Vicario, accioche inanimino i suoi sudditi a santissime operationi, alla conquista del Paradiso, e a debellare l'Infernali potestà, quanto quello del nostro Servo di Dio, D. Carlo, a tutto ciò sempre impiegato, e indrizzato? Rammemorando il grand'Alessandro l'heroiche imprese degli antepassati Heroi, il poco acquisto, che d'un Mondo sì vasto haveva egli fatto col suo continuo, e fortunato guerreggiare, sentivasi spronato a maggiori imprese, ad acquisti più gloriosi: chi sa, che rappresentando V. E. agli Ecclesiastici, delineato in questa Vita, il fervore del nostro D. Carlo per guadagnar anime al Cielo, e per estirpare l'introdotti abusi, forti batterie dell'Inferno, non si accendano ad imitarlo, non applichino ogni lor studio per far più abbondantemente germogliare nel Fecondo campo di Santa Chiesa, estirpata la zizania, la copiosa messe d'huomini virtuosi, e santi, di esemplari, e comendabili operationi? A questo effetto io offro a V. E. questo esemplare di un zelantissimo Operario, e Servo di Dio, acciò, proponendolo ad altri, si risveglino a ben coltivare la Vigna di S. Chiesa. So, che V. E. applaudì di ciò farsi, quando, dopo la morte di questo Servo di Dio, fu cominciato il Processo dell'Heroica sua Vita, e comendabili Virtù, in ordine a renderlo a tutti cospicuo, e imitabile con la dichiaratione dell'Oracolo del Vaticano; ma già che, per raggionevoli rispetti, questo non si è proseguito, a questo effetto io qui rappresento a V. E. descritte in questa Vita l'heroiche sue Virtù, e ardentissimo zelo, acciò venghino almeno sapute dal Mondo tutto, e procurato sia d'imitarle, come d'un Servo di Dio, veramente zelantissimo, e tutto inclinato a far conoscere la maggior gloria di Dio, e ad accrescere negli huomini il suo santo Amore, e dovuto ossequio. Supplico in tanto humilmente la benignità di V. E. a non isdegnare il mio presontuoso ardire in ciò fare, e augurando a V. E. tutte quelle felicità, convenevoli all'incomparabile suo merito, e che ponno desiderarsi dal piissimo suo cuore, con animo riverente, e ossequioso, humilissimamente le bacio la sacra Porpora.
Dell'E. V.
Humiliss. Divotiss. ed Obligatiss. Servidore

D. Gio. Bonifacio Bagatta de' C. R.

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